Gabriele Rastelli

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Biografia.

Gabriele Rastelli nasce il 17 ottobre del 1959 da una famiglia di agricoltori e trascorre l'infanzia immerso nella natura. Nonostante il desiderio dei genitori, l'interesse allo studio è poco, pertanto cerca la sua strada nel mondo del lavoro giungendo nel salone del Sig. Corrado Boffa, suo primo maestro che, accortosi delle capacità di questo ragazzino, lo accoglie come un figlio e gli trasmette tutte le sue conoscenze. Gabriele si iscrive all'accademia dell'A.N.A.M. (Accademia Nazionale Acconciatori Misti) grazie alla quale partecipa ai suoi primi concorsi alla tenera età di 15 anni. Inizia a farsi apprezzare già a 17 anni quando si classifica 3° ad un concorso nazionale, e a 18 anni apre il suo primo salone. Nel frattempo presta il servizio militare e conosce Grazia Flamminii, moglie nella vita e collaboratrice nel lavoro. Sotto la guida di Amedeo Zavatto, Antonio Rosa, Federico Campanella e Paolo Salustro nell'agosto 1996 si laurea Campione del Mondo a Washington e nel novembre 1998 vince il premio di Salone Mondiale dell'Acconciatura e quello come miglior stilista. In quegli anni corona anche il sogno di aprire una propria Accademia per Parrucchieri e oggi, insieme al fratello Bertino e ai validissimi collaboratori del Team, gestisce i saloni a marchio Rastelli Team.

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Domanda&Risposta

A tu per tu con Gabriele.

Eccoci qui Gabriele. La tua vita è stata piena di trofei e concorsi, ma com'è quella al di fuori del lavoro?

Devo dire che anche adesso, a 58 anni, carisma e tenacia non mi mancano. Mi piace la buona cucina ma sono molto attento alla forma fisica, per questo nel tempo libero ne approfitto per andare in bici e per fare lunghe passeggiate all'aria aperta con mia moglie Grazia, con la quale condivido veramente tutto, e con il nostro cane Gigi.

Immagino che tua moglie sia stata molto importante per te, è vero?

In questa donna giorno dopo giorno trovo il sostegno e la fiducia che mi servono. Mi è sempre stata vicina e a lei devo tantissimo. Mi ha anche dato due meravigliosi ragazzi, Simone e Matteo, a loro volta membri del Team e futuri grandi stilisti.

Come vedi il tuo futuro?

Con il passare del tempo divento sempre più attento alle evoluzioni degli stili e della moda in genere e penso di continuare con questa filosofia professionale. Spero di allargare ancora il mio Team e, magari, aprire altri saloni. Ho sempre guardato al futuro e continuerò a farlo, infatti ho intenzione di continuare a viaggiare per confrontarmi con altre realtà e affrontare nuove sfide.

Fino ad ora pare che tu sia soddisfatto di ciò che hai fatto. Rimpiangi qualcosa nella tua vita?

Ad essere sincero di rimpianti ne ho pochi, in fondo dalla vita ho avuto tanto. Forse l'unica cosa è il fatto di non aver vissuto appieno la mia giovinezza, oppure il non essermi trasferito in qualche grande città, ma sono molto soddisfatto così.

Ed hai qualche brutto ricordo?

Il fatto di aver lasciato gli studi ha pesato per molto tempo sull'opinione della gente e questo non è certo piacevole per nessuno. Sicuramente poi le competizioni alle quali non ho ottenuto i risultati sperati sono stati i momenti che mi sono costati più lacrime.

Insomma pochi brutti ricordi e tanti belli, immagino. Ce n'è uno che ti emoziona di più?

Ovviamente la nascita dei miei figli. Ricordo con piacere anche la mia prima esibizione in pubblico a soli 17 anni, una sensazione che penso non scorderò mai, ma in fondo la vera gioia è quella che mi resta ogni giorno dopo aver reso contenti i miei Clienti perché, alla fin fine, sono queste le piccole soddisfazioni che ti stimolano a fare sempre meglio.

Nell'agosto del 1996 vinci il titolo di Campione del Mondo, cosa ha significato per te?

Arrivare a quel traguardo è stato il mio più grande sogno da ragazzo e coronarlo ha significato davvero molto per me, ricordo che quel giorno la commozione fu moltissima. In generale partecipare ad un campionato mondiale è un'esperienza molto costruttiva e motivante, che ti lascia un segno per tutta la vita.

Una vita ricca di impegni. In tutto questo, quanto ti è pesato il lavoro?

Poco, se non per nulla. Mi piace quello faccio e lo faccio volentieri, mi sento un artista nel momento in cui creo uno stile e, come detto prima, la soddisfazione dei Clienti mi ripaga di tutti i sacrifici.

Secondo te, parrucchieri si nasce o si diventa?

Sicuramente con delle doti ci si nasce ma è con la tecnica e con la pratica che si diventa un grande stilista e non un semplice parrucchiere. Ripeto ancora una volta che la passione e l'impegno in questo lavoro non devono mancare mai.

Che consiglio daresti ai giovani che vogliono intraprendere questa strada?

Sappiamo tutti che i tempi sono cambiati e soprattutto che anche i giovani sono cambiati. Sono sicuramente meno inclini al sacrificio e al lavoro manuale, in quest'era dove il tempo si passa alla scrivania dietro un computer. Questo mestiere è una scelta di vita che comporta anche dei sacrifici, ma è ricco di soddisfazioni. Consiglio comunque ai giovani di fare ciò che a loro piace e di mettercela tutta, mantenendosi umili per imparare dai migliori e allo stesso tempo audaci nel dimostrare le proprie capacità e mostrare le proprie idee. Questo permette di affrontare il futuro con senso di responsabilità e di ottenere risultati concreti.

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Fotogallery.

L'archivio foto dei concorsi e degli show principali a cui ha partecipato Gabriele Rastelli dagli anni Settanta ad oggi.

Dopo una prima fase professionale dedicata ai concorsi, Gabriele partecipa a show moda italiani ed internazionali dagli inizi del 2000 ad oggi dedicandosi completamente alla moda. In alcuni show Gabriele ha pettinato Miss Italia: Denny Méndez (Miss Italia 1996), Manila Nazzaro (Miss Italia 1999) e Gloria Bellicchi (Miss Italia 1998).

Contatti.

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